IL NOSTRO RITORNO ALL’AGORA’  E  LA NOSTRA STORIA TRA CHIACCHIERE E MALAFFARE ROMANO

 

“Dobbiamo innanzitutto riconoscere che il teatro oggi attraversa un periodo molto difficile, forse il più difficile che abbia mai attraversato. Questo perché si è trovata la facile ricetta di fare non  del teatro rivoluzionario, ma pseudorivoluzionario…”

(Vsevolod E. Mejerchol’d,  1926) 

 

Quando fondai la Permis de Conduire, era l’autunno del 1992. Facevamo Teatro, come Compagnia Ciak ’84, già da diversi anni. Avevamo aperto un Teatrino nel 1987 a Donna Olimpia ed organizzavamo festival e rassegne. In uno di questi debuttai come regista, avevo 24 anni ed era il 1989. Ma questa è un’altra storia…

 

La Permis de Conduire doveva servirci a “trovare attori”, più che formarli. Facevamo laboratori veloci di due o tre mesi, che terminavano sempre con la messa in scena di testi impegnativi (Marlowe, Durrenmatt, Garcia Lorca….per citarne alcuni) in teatri di tutto rispetto. Ed erano “Spettacoli” e non “saggi”. I nostri allievi.attori erano dotati di tutto : dall’ufficio stampa alle scene ed i costumi. L’impresa valeva sempre la spesa.

 

Poi siamo arrivati al Teatro Agorà, nel Giugno del 1995. Nei locali di Via della Penitenza siamo rimasti in maniera stabile fino al 2008 (mio padre e mia madre venivano a trovarmi là), e poi in una presenza diluita nel tempo sino al 2010. L’ultimo spettacolo prima della pausa fu nel 2012.

 

Al Teatro Agorà, nell’arco di 17 anni, abbiamo imparato TUTTI, noi ed i nostri allievi.  Mai Autoreferenti , e soprattutto CONSAPEVOLI che a 30/35 anni non puoi definirti “Maestro” parlavamo di noi come “operatori”…aiutati da fior di Professionisti più anziani e sotto lo sguardo accorto di Veri Maestri come Ferruccio Marotti, Hal Yamanouchi,Mario Verdone e Mario Lunetta che presiedeva Comitati Scientifici formati dalla migliore intellighenzia romana.

 Abbiamo imparato la disciplina necessaria per fare questo mestiere, abbiamo imparato a distinguere il falso dal vero, abbiamo imparato a pagare sempre di persona, ma anche a fare i conti con le proprie forze. Le nostre erano quelle di gente normale, io sono figlio di due impiegati e certamente non ho ereditato nulla nei contatti o nelle amicizie. Anzi, credo di essere l’unico figlio che ha “presentato” il proprio padre ai suoi contatti. Le nostre forze ci fecero subire nel 1998 uno sciopero dei nostri insegnanti, perché gli stipendi erano in ritardo. Ne seguì una dolorosa scissione, con 70 allievi “invitati a seguire” queste persone fuori dalla scuola, mentre Cesar Corrales ed io restavamo con 18 allievi iscritti e 50 milioni di rosso. Una bella lezione, ed ancora ringrazio queste persone, perché mi hanno insegnato ad essere molto più prudente.

 

Più la nostra Scuola cresceva e più i nostri colleghi si scatenavano in infamie di ogni genere: provocazioni, infiltrati che cercavano di mettere zizzania tra gli allievi, discredito gratuito.… Una storia che da vecchio (manca poco) vorrò raccontare, perchè la gente sappia.

 

Dopo aver viaggiato sui 250 allievi l’anno, decine e decine di spettacoli prodotti, diplomato Insegnanti attualmente stimati in tutta Roma, è arrivata la crisi anche per noi. Nel 2010 abbiamo dovuto allontanarci, nostro malgrado, e proseguire in spazi diversi. Ma ne abbiamo sofferto, e ne ha sofferto l’immagine della Permis de Conduire.

 

Nel frattempo, noi abbiamo continuato a studiare. Abbiamo fondato una Radio che oggi marcia sui 100.000 ascolti a settimana. Abbiamo viaggiato sulla media di 4 Produzioni annue, sempre in sold-out. Abbiamo fondato una casa editrice: le Edizioni Permis de Conduire. C’eravamo prefissati di tornare su piazza, come Scuola, entro il 2018. Eccoci.

 

Noi riteniamo che oggi più che mai, come nel 1926, il Teatro abbia bisogno di una Disciplina, di una Conoscenza, di una Consapevolezza che assai raramente abbiamo riscontrato nei giovani che hanno partecipato ai nostri provini tra il 2011 ed oggi… 

Ci siamo trovati davanti troppa gente arrogante, incapace a parlare la lingua italiana,  muoversi sul palco, lavorare con i colleghi….

Ma, per fortuna, abbiamo incontrato anche tanti giovani volenterosi, che s’innamoravano del nostro modo di lavorare, che arricchivano i nostri spettacoli con la loro bravura e professionalità. Penso, uno per tutti, al bravissimo Luca Avallone che portammo in scena in occasioni assai impegnative. 

 

A questi giovani noi dobbiamo dire che ci siamo, che ancora c’è chi crede che la formazione di un attore debba seguire dei criteri precisi, che debba esserci meritocrazia, che bisogna premiare le eccellenze pur dando a tutti un’opportunità. Pensiamo che 30 anni d’esperienza sulla scena possano trasmettere conoscenza ed entusiasmo.

 

Dopo varie peripezie, approdiamo di nuovo al Teatro AGORA’. Da qui intendiamo ripartire, fermamente CONVINTI che “l’Unico dovere di un uomo/donna di Teatro sia Fare del Teatro”

 

 

Massimiliano Milesi, 19 Luglio 2017