RACCOLTA DI IMMAGINI DAL SEMINARIO DEL MAESTRO HAL YAMANOUCHI

Dichiarazione del Maestro Hal Yamanouchi relativa al programma che è stato svolto

 

I 4 aspetti del Laboratorio Intensivo

 

Gli esercizi liberatori

Una serie di esercizi per favorire gli impulsi liberatori di tipo fisico-psichico, per la salute psico-fisica e per la disposizione creativa ed espansiva necessaria agli attori. Per un Attore è sempre meglio essere propositivo, giocoso, anche leggermente rompipalle che essere un perfetto esecutore, magari  "misurato ed educato". L'Importante è avere la consapevolezza di essere "espansivi",e non esserlo "per indole". L'espansivo per indole spesso non è consapevole di rubare il tempo agli altri.

Gli esercizi sono stati creati combinando il Movimento Rigeneratore, la Bioenergetica e il sistema Contact & Improvisation.

Lo stato liberatorio serve a sganciarci dal film titolato Io  , in cui ciascuno di noi è costantemente il protagonista,  ma non è un luogo di esibizione.

Lattore non ha bisogno desibirsi per compiere il suo ruolo. Lattore che cerca di riempire il compito del suo ruolo è protetto dalla caduta esibizionistica, dal protagonismo e dal giocare con il "carisma".

 

Lo stato danimo trascendentale

Il lavoro attoriale devessere fatto in uno stato danimo felice, giocoso, sereno e in qualche modo al di sopra delle preoccupazioni "terrestri". Diversi studi antropologico-culturali dimostrano il lavoro dell'attore è di origine sacra. Gli attori che sanno lavorare con questo stato danimo riescono ad ottenere reazioni istintivamente positive dal pubblico. Poi esiste un altro tipo di lavoro attorale, che somiglia alla sacralità perché mostra una maggior libertà, ma la sua libertà deriva dallincoscienza, dalla mancanza di etica, dal fascino del deviato, del perverso e del depravato; più della metà degli attori, oggi, gioca su questa linea.

Per prendere coscienza della sacralità del lavoro attorale, è utile fare dei riferimenti alle tecniche di Meditazione, come lo Yoga, il Tai Chi Chuan, il Chi-Kong, l'Aikido,lo Shin-tai-do, la danza classica, il mimo corporeo. Tutto ciò è molto utile nel creare una impostazione disciplinata del muoversi quotidiano, una cosa che manca molto nelleducazione italiana.

 

Sollevarsi dal io privato

Per potere lavorare in uno stato danimo trascendentale, bisogna liberarsi dalle preoccupazioni di un io personale. Per questo, bisogna prima saper distinguere con quale livello dio ci stiamo identificando ; a tal fine useremo alcuni esercizi dimprovvisazione finalizzati ad approfondire questo tipo di conoscenza. Lo spirito del gruppo ci aiuta ad uscire dalla gabbia dellio, ma anche a sgonfiare  un ego-centrismo che sta caratterizzando gli ultimi secoli dell'umanità.

Non parlo del teatro socialista che tentava di rappresentare o illustrare legualianza, ma del lavoro interiore di ciascun attore , che deve imparare a sentirsi infinitamente piccolo e, contemporaneamente, infinitamente grande.

 

Impostazione psico-fisico per studiare/imparare

 

Il valore dell' esperienza compiuta da un individuo dipende da quanto esso stia imparando/studiando da quella stessa esperienza; non dipende da quanto stia guadagnando,  dal tipo di contatti che si stanno creando, da quanto piacere si stia ottenendo, ecc.

Una delle cose più importanti in ogni attività didattica, in qualsivoglia scuola,  dovrebbe essere quella di stimolare, negli studenti, latteggiamento più umile e più concentrato possibile , indispensabile nello studiare e nell'imparare da esperienze lavorative oppure private.

Il massimo sforzo di un insegnate, la sua massima sfida, è quella di  "inventare" nuovi metodi,  esercizi adatti , una ginnastica utile a ciò che sta insegnando.

 Forse, qualsiasi attività quotidiana potrebbe diventare un esercizio adatto a questo scopo, ma spesso  mancano  tranquillità,  giocosità ed un desiderio di conoscere che renda lattività un divertimento e non più  un lavoro, un  obbligo, non più un esame ma un gioco sacro.

 

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Hal Yamanouchi  nasce a Tokyo nel '46, dove si laurea in lingua e letteratura angloamericana, presso l’Universita’ di Tokyo degli Studi Esteri. Durante gli anni universitari inizia a studiare mimo (con Hironobu Oikawa e V.Mehring, entrambi allievi di E. Decroux), danza e teatro sperimentale.

 

 

Nel '71 si trasferisce a Londra dove lavora come linguista e continua le sue avventure teatrali incontrando mimi come Jack Trager, Ronald Wilson e Lindsay Kemp, danzatori come Surya Kumari, musicisti come James Stevens e Joji Hirota, e scrittori come Stanley Eveling.

A Londra si unisce al “The Red Buddha Theatre”, e lavora come mimo-danzatore al Round House, al Piccadilly Theatre e in tourne’e Europea.

 

 

Dal '75 si stabilisce in Italia e s’esibisce in spettacoli da lui creati per vari festival come il “Festival Internazionale di mimo e pantomima a Firenze”, “Settembre al Borgo a Caserta”, “Festival di mimo e teatrodanza a Viterbo”, inoltre è ospite fisso per i programmi televisivi della RAI come “Circostudio”, “Concertazione”, “Stryx”  e “C’era due volte” , prima di allontanarsi definitivamente dagli spettacoli di solo divertimento.

 

Nel ‘77 fonda l'associazione “Mimo-danza Alternativa”, attualmente la “MDA Produzioni”, diretta da Aurelio Gatti.

 

 

 

Dal ’92 e’ un cittadino europeo.

E' stato premiato come giovane interprete da “Gli amici della musica di Novara”, nel “Premio Guido Monaco” come danzatore nel gruppo “I danzatori scalzi” diretto da Patrizia Ceroni, nel “Premio Colpo di Scena” come attore nel ruolo di Ariel ne  “La Tempesta” prodotta dal Teatro Bellini di Napoli, come performer  alla “1° rassegna internazionale performers & performances” a Castelguiliano e come doppiatore al “Festival del Cinema di Acquappesa” sul Doppiaggio per il suo doppiaggio del personaggio di  Kazumoto ne “L’ultimo Samurai”.

 

 

 

Come coreografo ha curato i movimenti di opere liriche e di spettacoli di prosa per i registi quali Mauro Bolognini (“Turandot” di Puccini), Andrea Camilleri (“Majakowskij, il Trucco e l’Anima”), Giancarlo Cobelli (“Turandot” di Brecht, “Turandot” di Puccini, “L’illusion Comique” di Corneille), Glauco Mauri (“Macbeth” di Verdi, “La Tempesta” e “Re Lear” di Shakespeare), Mario Missiroli (“Il Viaggio di Uliva”, “La Bottega di caffe’” di Goldoni),  Giuliano Montaldo (“Turandot” di Puccini, “Attila” di Verdi), Luca Ronconi (“Re Lear”), Maurizio Scaparro (“Enrico IV” di Pirandello), Antonio Calenda (“Giulio Cesare” di Shakespeare) e Renzo Giacchieri (“Madama Butterfly” e “Turandot” di Puccini), per teatri come il Teatro di Roma, E.R.T. Carlo Felice di Genova, San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma, Arena di Verona, Teatro Comunale di Treviso, ecc.

 

 

 

Ha curato la regia di “Madama Butterfly” al “Teatro Lirico Sperimentale” di Spoleto e “La Vita Incantata di Macbeth” per il “Piccolo Teatro di Siena”. E’ stato autore(con Serafino Murri) e regista (con Mario Fraschetta) di “Arkaikos” per il teatro Studio di Grosseto. Autore-regista-mimo del “Histoire du Soldat” all’Europa festival di Ferentino,  de “Le scomparse” per “Mimo e Dintorni” a Verona, per “Teatrando” a Cave e per il Festival Internazionale del Teatro Urbano a Roma, de “Il tragitto di Giuseppe”, e di “San Benedetto a Subiaco” e della “Famiglia degli angeli” per diverse chiese in Ciociaria. Autore-regista-attore di “Siddharta 2000”  per il progetto intercultura della Regione Lazio e de “La parata degli eroi” per Festival di teatro medievale e rinascimentale d’Anagni e di “Setsuna” alla rassegna  “Viaggio in Asia” a Roma.

 

 

 

Ha lavorato, come attore in film e in telefilm italiani come “Elefante Bianco” (G. Albano), “Il Treno di Panna” (A. Di Carlo), “I Paladini” (G. Battiato), “Joan Lui” (A. Celentano), “Anche lei fumava il sigaro” (A. Di Robilant), “L’uomo di Shanghai “(F. Laudadio), “Cristoforo Colombo”(A. Lattuada), “L’orso Chiamato Arturo” (S. Martino), “Io sono fotogenico” (D. Risi), “Nirvana” (G. Salvatores), “Chiaroscuro” (T. Sharman), “La partita” (C. Vanzina), “Last Food” (D. Cini); e quei americani come “Robojox” (M. Gordon), “Angels in America” (Mike Nichols),” Life Acquatic” (Wes Anderson), “Push” (PaulMacGuiGan)ecc.

 

 

 

Come attore teatrale partecipa in spettacoli come “Marco Polo & Co.” di Mario Moretti per il Festival del Teatro Italiano a New York, “Hiroshima Mon Amour” di Duras/Maraini per Le Centre Culturale Francaise, “La leggenda di Faust” d’Abraxa Teatro per la rassegna a Foligno, ”Defensor Eclesiae” per , Tiresia in per l’Elsinor, Ariele ne “La Tempesta” del Teatro Bellini di Napoli con la regia di Tato Russo, in tournée in tutta Italia, ecc.

 

 

 

Come docente ha collaborato come insegnate-trainer con l’Accademia Nazionale d’arte Drammatica Silvio D’Amico, l’Emilia Romagna Teatro, il gruppo di mimi del Teatro dell’Opera di Roma, la scuola internazionale di teatro “Permis de Conduire”, il corso di formazione dei registi (organizzato dal Teatro di Roma) e dei mimi (organizzato dal Teatro Carlo Felice, dal Dance Center di Livorno), ecc. Inoltre ha condotto numerosi stage per mimi, danzatori e attori per diverse associazioni, fondazioni e scuole di teatro, sui temi d’improvvisazione, dei movimenti spontanei e della recitazione con l’approccio cinesitesico, per “Viterbo Festival”, la fondazione “Mus-e”,ecc.